1. Il Collegio dei revisori è preposto alla vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria; esercita in piena autonomia e con la diligenza del mandatario, le funzioni ad esso demandate dalla legge ed i membri assumono la qualifica di pubblico ufficiale. 2. Il Collegio deve essere supportato da un apposito ufficio con personale sufficiente a garantirne la funzionalità. 3. I revisori collaborano con il Consiglio comunale, fornendo elementi conoscitivi atti a valutare l'efficienza e l'efficacia dell'opera e dell'azione del Comune. 4. Nell'esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza sulla regolarità contabile, fiscale e finanziaria della gestione del Comune e delle sue Istituzioni, hanno diritto di accesso a tutti gli atti e documenti ed ai relativi uffici. 5. Sono tenuti a verificare l'avvenuto accertamento della consistenza patrimoniale, la regolarità delle scritture contabili, nonché la regolarità dei fatti gestionali, attraverso la presa visione e conoscenza degli atti che comportino spese o modifiche patrimoniali. Per l'esercizio di tali funzioni saranno forniti al Collegio, a cura del Segretario generale i seguenti atti: ordine del giorno di Consiglio e di Giunta ed estratto degli atti deliberati; copia di tutti gli atti deliberativi di Giunta e di Consiglio e delle Ordinanze Sindacali comportanti spesa. 6. I revisori presentano al Consiglio, attraverso la Giunta, tutte le volte che lo ritengano necessario, una relazione contenente il riferimento dell'attività svolta, nonché i rilievi e le proposte ritenute utili a conseguire una maggiore efficienza, produttività, ed economicità di gestione. 7. I revisori possono essere sentiti dalla Giunta e dal Consiglio in ordine a specifici fatti di gestione ed ai rilievi da essi mossi all'operato dell'amministrazione. 8. Il regolamento definisce i contenuti più specifici e le modalità concrete di svolgimento dei compiti di revisori e disciplina forme specifiche di controllo della gestione. |